Quando si pensa all’Indonesia, sono in molti quelli che portano la mente a Bali. Quando si pensa a Bali, invece, immediato è il collegamento con la sua cittadina principale, Ubud. Meta turistica delle più gettonate, è di fatto la colonna portante dell’isola. Quando si va in villeggiatura o a prendere il solleone, solitamente si pensa solo al relax e al benessere senza compromessi, ma in molti sono i turisti che, dalle proprie vacanze, cercano anche altro. Un’esperienza a 360°. Ecco dunque che anche ad Ubud si possono sperimentare varie esperienze, per rendere la propria vacanza meno noiosa e prevedibile del previsto. In modo particolare, la città può essere presa come punto di partenza per fare una gita turistica e culturale. Una città che si può girare tranquillamente a piedi, ma è consigliabile il noleggio di uno scooter o bici.

Poco distante dalla città, infatti, ci sono gli splendidi templi antichi Pura Desa, – dedicati alla divinità Brahma – Pura Pusa, – dedicati a Vishnu – e Pura Dalam, dedicata a Shiva. Questi templi, splendidi ed affascinanti, sono caratterizzati anche da statue che ai più potrebbero incutere un po’ di timore o, in primis, impaurire. Occhi sporgenti, denti all’infuori, dita lunghe, così come i seni e stomaci importanti. Ma, ovviamente, la storia e la cultura si possono vivere anche direttamente ad Ubud. In primis, molto interessante è il Palazzo Reale, dove ancora una volta vive il sovrano dell’isola. È un palazzo imponente, ricco di sfarzo, di fatto una perla regale, a tutti gli effetti aristocratica. L’architettura dell’edificio è tipicamente balinese. Il palazzo presenta dei giardini incantevoli e ben curati, spesso sede di spettacoli di danza serale. Secondo gli archeologi, l’origine della struttura risale ai primi anni del XIX secolo, costruito da Ida Putu Kandel.

Poco distante dalla reggia reale, ci sono due templi religiosi imperdibili. Il Pura Taman Saraswati, ricco di suggestive vasche di fiori di loto, fu disegnato da I Gusti Nyoman Lempad su commissione del principe di Ubud. I lavori di costruzione cominciarono nel 1951 e finirono nel 1952. Il pura è dedicato a Sarasvati, il dio dell’apprendimento, della letteratura e dell’arte. Il Pura Desa Ubud è invece il tempio principale di Ubud, avvolto in un bellissimo giardino e accessibile sol seguendo un preciso regolamento dal punto di vista dell’abbigliamento, che deve essere rigoroso. All’interno di questo tempio si svolgono alcune delle cerimonie sacre degli induisti, quali l’Odalan: un’occasione per i credenti per ritrovarsi ed invocare le proprie divinità, per chiedere prosperità e pace.

L’isola di Bali è diventata famosissima nell’ultimo decennio, grazie anche al grandissimo film di successo con attrice principale Julia Roberts “Mangia, prega, ama”, tratto dall’omonimo romanzo, che ha messo in risalto il fascino incredibile di quest’isola che è molto di più rispetto alle sole spiagge. A Ubud è possibile vivere in prima persona una grande cultura artistica moderna e antica che si evince dalle tantissime gallerie d’arte e musei presenti per le strade della città che permettono ai visitatori di ammirare le creazioni degli artisti balinesi e non. I musei più noti sono il Puri Lukisan, dove troverete diverse opere di artisti balinesi, il museo dell’arte Neka e il museo delle arti Agung Rai, che mette in mostra anche molte opere di Walter Spies, l’artista tedesco ma nato in Russia che influenzò molto l’arte balinese all’inizio del ventesimo secolo. Da non perdere anche la galleria d’arte Komaneka e il museo Don Antonio Blanco.

Ubud è molto nota anche per la natura. Proprio così, è una città ricca di vegetazione, caratterizzata, in primis, dalla immensa Monkey Forest, per l’appunto, la foresta delle scimmie. Il nome lascia proprio intendere la verità: all’interno di questa vasta foresta, infatti, ci sono popolose colonie di scimmie. Esiste anche il cosiddetto monastero delle scimmie, un’area protetta, all’interno delle quali i primati possono vivere in tranquillità. I visitatori e turisti possono quindi avvicinarsi e ammirare gli animali, pur limitati dalla recinzione. Considerata un santuario, ci vivono 748 primati, divisi in 6 gruppi: del tempio principale, di conservazione della foresta, centrale, orientale, Michelin e cimiteriale. Sono distinte anche in 63 adulti maschi, 34 maschi quasi adulti, 29 femmine quasi adulte, 167 giovani tra i 2 e i 3 anni, 118 giovani tra 1 e 2 anni e 63 cuccioli tra i 5-12 mesi e 56 neonati.


Commenti e opinioni degli utenti