Bali è l’isola indonesiana più famosa al mondo che ogni anno viene scelta da milioni di turisti che qui trascorrono una vacanza meravigliosa. E’ l’unica provincia di tutta l’Indonesia a maggioranza hindu ed è quella che “tira” l’economia dell’intero stato. Come si intuisce è il turismo la voce predominante di questa parte di mondo: cultura, artigianato, arte, vulcani, risaie, foreste, spiagge e mare cristallino la rendono una delle destinazioni più scelte degli ultimi anni. 

Tuttavia se state organizzando una vacanza in quest’isola devi sapere cosa non fare a Bali. Ecco dunque una lista di consigli su come comportarsi una volta arrivati nell’isola degli dei. 

Non bere acqua dai rubinetti

Il primo suggerimento è quello di non bere acqua proveniente dai rubinetti ma prediligere solo acqua imbottigliata. Anche nei ristoranti spesso viene servita acqua che scende dalle tubazioni: è bene avere con sé sempre una bottiglia sigillata. Questo perché la rete idrica locale non è dotata di sistemi con appositi filtri che la rendono pura e potrebbe contenere germi e batteri. In ogni caso, anche se non comporta problemi di stomaco, comunque possibili, non contiene il giusto apporto di minerali per l’organismo. E’ assolutamente il caso di acquistare acqua confezionata, possibilmente con marchi certificati.

Non entrare nei templi con le scarpe

Come anticipato Bali è la provincia hindu per eccellenza per cui il suo territorio è costellato da numerosi templi. Sarà interessante visitarli ma per farlo è necessario entrare nei luoghi sacri senza scarpe. E’ un gesto di rispetto nei confronti degli abitanti locali che si potrebbero sentire offesi facendo il contrario. Un altro tabù è legato all’ingresso nel templi se si hanno ferite aperte. Il suggerimento in questo caso è di stare all’esterno per non attirare gli sguardi preoccupati della popolazione locale. 

Non entrare nei templi poco vestiti

Sia gli uomini che le donne devono entrare nei templi vestiti in maniera decorosa. Gli abiti succinti che lasciano scoperte molte parti del corpo non sono l’ideale per visitare templi, moschee e chiese, come in tutto il mondo del resto. Il consiglio è quello di indossare un sarong, una sorta di ampio vestito che copre sia il corpo che i piedi. Nel caso di visita a una moschea le donne dovrebbero indossare un copricapo. 

Mantenere decoro durante il Nyepi day

Il Nyepi day è il giorno del silenzio, una delle più importanti celebrazioni per gli induisti di Bali. Dura 24 ore ed è un giorno di festa per tutta l’isola. In quest’occasione i balinesi rispettano i riti religiosi che prevedono tra gli altri il silenzio, il non uscire di casa e non utilizzare l’elettricità. Anche digiuno e meditazione fanno parte della cultura del nyepi day. I turisti sono tenuti a rispettare le loro tradizioni che celebrano secondo le loro usanze l’arrivo del nuovo anno.  

Non dare la mano sinistra per dare o accettare qualcosa

La mano sinistra non è considerata alla stregua della destra a Bali, ma una parte poco pulita del corpo. Anche se siete mancini ricordate di dare sempre la destra per ricevere qualcosa o porgere un saluto. I balinesi utilizzano la destra per tutte le cose importanti, sia per mangiare che per altre attività.     

Non portare a Bali sostanze stupefacenti

Il possesso di droga e narcotici a Bali e in tutta l’Indonesia è considerato un reato e pertanto le conseguenze per chi entra nel Paese in possesso di sostanze stupefacenti possono essere molto pesanti. Portare droghe o consumarle in loco può finire con la galera. Visitare Bali offre un sacco di emozioni, date dalle sue meraviglie naturali per cui godetevele ed evitate assolutamente il contatto con droghe e sostanze illegali. 

Non suonare il clacson inutilmente

Bali non è l’Italia anche per quanto riguarda la guida dei veicoli. Non è il caso di strombazzare con il clacson per un nonnulla, perché non è consentito disturbare la quiete pubblica se non strettamente necessario. Anche se il traffico dovuto alla circolazione è a volte caotico il consiglio è quello di non pigiare sul clacson perché i balinesi lo considerano un rumore fastidioso e inutile. 

Rispettare le funzioni religiose

Durante una processione religiosa che si svolge per strada, come ad esempio un funerale, non bisogna fare rumore e rispettare con il silenzio il passaggio del corteo. Il funerale hindu a Bali è chiamato Ngaben oppure Pelebon o Pitra Yadnva. 

Non puntare le dita dei piedi verso un simbolo o una statua di Buddha

Mai puntare i piedi verso un simbolo religioso e soprattutto non toccare qualcuno con i piedi. Se per sbaglio ciò dovesse accadere è consigliato porgere immediatamente le proprie scuse perché il gesto è considerato rude e molto scortese. Anche sedersi all’interno di un tempio con i piedi rivolti verso una divinità è un gesto grave che offende la sensibilità dei balinesi che lo ritengono un comportamento altamente irrispettoso.  

Per concludere su cosa non fare a Bali

Bali è una delle oltre 880 isole che fanno parte dell’arcipelago indonesiano. E’ una delle più note e delle più frequentate dai turisti per le sue bellezze naturali e artistiche. Per questo in gran parte dell’anno è un posto molto affollato. Come detto è la sola isola indonesiana a maggioranza hindu, religione che richiede rispetto e decoro anche se si visita Bali per una vacanza. 

Pertanto quando ci sono preghiere in corso, non è consigliabile fare una foto della scena o camminare attorno ai devoti perché è ritenuto molto scortese, anche se difficilmente qualcuno lo farà notare. Infine ci sono alcune aree nei templi in cui è vietato l’accesso, perché dedicate solo alle preghiere e cerimonie locali per cui è il caso di rispettare i divieti. 

A Bali è meglio non mangiare cibi crudi o cotti poco ed è meglio farlo in ristoranti molto frequentati con i requisiti migliori per tutelare la salute; anche se il luogo è molto affollato è consigliabile aspettare il proprio turno e scegliere di mangiare in quel locale. Allo stesso modo è meglio non comprare ghiaccio o acqua dai venditori ambulanti e mangiare solo alimenti pastorizzati.


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