A chi non è mai piaciuta l’idea di lavorare da casa, senza vincoli orari? Oppure portare con sé il computer e scrivere direttamente da un bar, al parco, all’estero? Stiamo vivendo a pieno quella che è l’era dei nomadi digitali. Persone che non hanno bisogno se non di un pc e un’ottima connessione ad internet per lavorare senza avere un posto di lavoro fisso (inteso come edificio). Ogni angolo di mondo è buono, purché ci siano i requisiti per lavorare da remoto. E così, anche a Bali è possibile fare il nomade digitale. Perché no?

Ma come vivono i nomadi digitali a Bali? Ci sono delle linee da seguire? In quali posti è possibile lavorare? Ecco una guida da seguire per non farsi trovare impreparati se decidessimo di spostarci dal nostro Paese (natale o attuale) per tentare un’esperienza di vita nell’isola indonesiana.

Visto

Anzitutto è importante informarsi sul visto. Il più immediato è il Free Visa, ovvero il visto turistico gratuito valido per 30 giorni. Si chiede direttamente arrivati in aeroporto in Indonesia. Scaduti i 30 giorni, è obbligatorio uscire dal Paese. Se siete nomadi digitali a Bali è verosimile che vogliate fermarvi nell’isola per qualche tempo in più: ecco quindi che potrete richiedere il Voa (Visa on arrival): un visto con il quale potrete rimanere a Bali per un totale di 60 giorni, i primi 30 gratuitamente e l’estensione (da richiedere subito) a 35 dollari. Se volete fermarvi più tempo la Sosial Budaya Visa vi permette di rimanere nel Paese per 60 giorni e rinnovarla per 4 volte consecutive per 30 giorni aggiuntivi. Insomma, un visto che vi permette di stare in Indonesia fino a 180 giorni. Non male.

Dove dormire

Se siete dei nomadi digitali a Bali dovrete di certo trovare un posto dove dormire e alloggiare. Il modo più semplice è quello di affittare una stanza o un appartamento con Booking.com o Airbnb per una settimana e se vi piace contrattate un prezzo meno turistico con l’host. Di solito una semplice stanza con bagno privato in una guest house costa sui 10€ al giorno, se volete una soluzione con angolo cottura indipendente si va sui 20€ al giorno. Per chi vuole trattarsi bene affittando una villa magari anche con piscina privata i prezzi lievitano dai 35€ al giorno in sù.

La principale destinazione per i nomadi digitali sull’isola è Ubud. Le altre zone battute sono Seminiak, Kuta, Canggu, Sanur, e Legian.

Lavoro e connessione internet a Bali

I nomadi digitali, si sa, lavorano con internet. E necessitano di connessioni potenti o quanto meno veloci da garantire un lavoro in tutta tranquillità. Buone notizie, in questo senso, per i nomadi digitali a Bali: in tutte le case e stanze in affitto il Wi-Fi ha una buona potenza, tale da permettere di caricare contenuti in tranquillità, avviare conference call via Skype e scaricare contenuti anche molto pesanti. Ogni bar o locale dispone di ottime connessioni internet, quindi se scegliete un café per lavorare, andrete sul sicuro. Inoltre le schede sim a Bali 4g hanno una buona connessione per poter lavorare in caso di emergenza.

Questione linguistica

Se andate in un Paese straniero, quello della lingua potrebbe essere un limite difficile da valicare. La lingua a Bali è l’indonesiano, le persone parlano la varietà dialettale Balinese e un po’ d’inglese. A meno che non dobbiate tessere rapporti lavorativi con persone del luogo, quel poco d’inglese sarà sufficiente. I giovani, in particolar modo, studiandolo a scuola potranno essere i vostri interlocutori preferiti.

Quanto costa vivere a Bali

Tutto dipende dalle esigenze. Un nomade digitale a Bali può tranquillamente spendere il corrispettivo di 1 dollaro per un pasto, così come 50. Con qualche dollaro, in generale, è possibile saziare in modo soddisfacente la fame. Senza considerare la possibilità di cucinare e mangiare direttamente a casa. Considerando qualche svago settimanale e qualche birra, con una decina di dollari dovrebbe essere più che sufficiente poter sopravvivere. Certo, dipende poi anche dalla parte di Bali che si sceglie, se quella turistica – dove i costi lievitano non poco – o quella invece più autoctona, e comunque splendida da scoprire.

I 6 migliori coworking a Bali

Se fate parte della cosiddetta schiera dei nomadi digitali che hanno smaterializzato il posto di lavoro e in ogni angolo di mondo con un pc e una connessione internet possono tirare a campare. Se avete deciso di cambiare vita e andare a vivere in un paese straniero. Ma soprattutto se avete scelto di far diventare l’Indonesia la vostra nuova casa, con ogni probabilità potrà interessarvi sapere quali siano i migliori coworking a Bali. Perché non giriamoci troppo intorno, Bali è l’isola dell’Indonesia in cui chiunque vorrebbe vivere, in un contesto immerso nella natura, a pochi passi dal mare.

Bene, se siete a Bali e avete la necessità di trovare un coworking per condividere idee, per avere una connessione potente, per avere una scrivania o anche per socializzare, abbiamo pensato di aiutarvi nella ricerca. Ecco di seguito quelli che consideriamo i migliori 6 coworking a Bali.

Rumah Sanur Creative Hub – Sanur

È il coworking delle “3 C”, quello in cui ci si può connettere, collaborare e celebrare (nel senso di fare conoscere persone). Sono in molti a scegliere questo spazio di coworking, frequentato da pensatori, grafici, artisti. La filosofia dello spazio è quella di mettere insieme persone differenti, dalle quali possano nascere dei rapporti di collaborazioni. Questo coworking dispone anche di un bar, dove assaporare il miglior caffè indonesiano.


Hubud – Ubud

Si tratta del primo spazio per coworking nato nell’isola, immerso nel verde e nella natura. Ogni anno oltre 10mila persone transitano in questo spazio per lavorare e connettersi con altri professionisti. Condividere idee e dar vita a progetti innovativi. Considerato l’elevato numero di frequentatori, lo staff mette a disposizione tutto ciò che possa tornare utile per trascorrere delle giornate di lavoro piacevoli e fruttuose. 


Tropical Nomad – Canggu

Si staglia in mezzo alle risaie dell’Indonesia. Uno spazio di coworking diverso dagli altri non nel concetto, ma nella quiete. Se è vero che si tratta di un ottimo luogo dove lavorare, compartire idee e dare sviluppo effettivo a progetti, garantisce una quiete che pochi altri luoghi sono in grado di dare. Al suo interno ha luoghi dove bisogna osservare silenzio e altri dove condividere e parlare, come ad esempio nel bellissimo bar in pieno stile balinese.


Bali Bustle – Kuta

Un tipo di coworking innovativo, che garantisce spazi di lavoro, di svago e di soggiorno. Si tratta infatti di un luogo in cui dedicare il proprio tempo al lavoro e allo sviluppo di progetti. Ma anche di un luogo dove godersi un bagno, grazie ad una piccola piscina esterna. O ancora un luogo dove, di fatto, soggiornare. In questo spazio di coworking potrai di fatto convivere con persone da tutto il mondo, condividere esperienze ed arricchire in modo sensibile il tuo bagaglio culturale.


Hub – Legian

Uno spazio di coworking all’interno di un residence, al costo di 3 dollari e 50 centesimi al giorno, dove lavorare e condividere le proprie esperienze. Si tratta senza dubbio di uno dei migliori spazi di coworking come rapporto qualità prezzo. Ideale se siete alla ricerca del relax e della tranquillità necessaria per avviare i vostri progetti. Questo spazio dispone anche di una sala conferenze, se lavorate a Ubud in team e avete bisogno di collegarvi via Skype con l’Italia.


Biliq – Seminyak

Uno spazio di coworking nuovo ed innovativo, che permette di lavorare all’interno, all’esterno immersi nella natura, in piedi o addirittura a bordo piscina. Insomma: uno spazio ideale per chi non ha orari di lavoro e vuole godersi la vita anche mentre si trova per ragioni professionali davanti allo schermo di un pc. Qualsiasi esigenza abbiano i lavoratori, in questo spazio di coworking sarà soddisfatta. Il luogo ideale per lavoratori giovani e smart, con le giuste ambizioni.


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