Bali è una delle mete turistiche più amate, per le sue spiagge e i paesaggi spettacolari. Ma al di là delle zone prese d’assalto dai turisti, esiste una Bali non turistica, tutta da scoprire.

I luoghi meno turistici di Bali

Vediamo quali sono le 10 località meno conosciute dell’isola che vale la pena scoprire da soli.

Nusa Lembongan

Si tratta di una piccola isola raggiungibile dalle coste sud-orientali di Bali, con un viaggio in barca di circa 45 minuti. Insieme alle altre due isolette vicine, Nusa Ceningan e Nusa Penida, rappresenta il paradiso in terra per chi ama fare snorkeling ed immersioni. Negli ultimi anni anche qui cominciano ad arrivare i turisti che da Bali vengono portati in escursione dalle agenzie locali, però la loro presenza si concentra per lo più sulla costa sud-occidentale. Per questo motivo resta del tutto inesplorata la parte meridionale ed orientale dell’isola dove si può godere di spiagge e scogliere meravigliose. L’isola vicina di Nusa Ceningan è raggiungibile attraverso un ponte. Qui il paesaggio marino è caratterizzato dai pescherecci locali. Il profilo delle isole è segnato dalle foreste di mangrovie e dalle spiagge dove si fermano le tartarughe per deporre le uova.

Nusa Penida

Tra le tre isolette a largo di Bali, questa è la più grande. Si raggiunge con un viaggio di circa un’ora dal sud dell’isola. Si tratta di un’area ancora del tutto inesplorata perché sono pochi i servizi disponibili per i turisti sedentari. Qui è possibile raggiungere la parte selvaggia e centrale dell’isola attraverso sentieri poco battuti e scomodi. Ci sono baie nascoste di cui godere in completa tranquillità. A Nuda Penida si trova, inoltre, il tempio Goa Giri Putri conosciuto anche come il tempio delle grotte di Karangsari, ricche di stalattiti e stalagmiti calcarei e spazi meditativi.

Amed e Tulamben

Amed e Tulamben sono due località che si trovano sulla costa orientale di Bali. Si trovano ad un’ora di viaggio in auto da Candidasa. Non sono particolarmente visitate dai turisti e quindi è possibile vivere, qui, un’esperienza naturalistica di pieno relax. Il paesaggio è caratterizzato da piccoli villaggi di pescatori e da un mare spettacolare, i cui fondali costituiscono i maggiori siti di immersione in questa parte dell’isola. A Tulamben, in particolare, si può vedere il relitto del Liberty, una nave cargo americana affondata durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi si trova a circa 30 metri di profondità.

Tenganan Pegringsingan

Si tratta di un villaggio storico situato nella zona orientale dell’isola di Bali, a pochi chilometri dalla città di Candidasa. Qui vivono gli indigeni del luogo. Tenganan Pegringsingan è uno dei tre principali siti storici dell’isola, anche conosciuti come villaggi “Bali Aga”. Solo in questo posto viene creato il famoso tessuto denominato “geringsing”, che da’ il nome al villaggio.

In estate qui si tiene una festa legata al vicino tempio, detta Perang Pandan, durante la quale i ragazzi del villaggio combattono tra loro sfidandosi con le foglie spinose del pandan.

Villaggio di Penglipuran

Questo è uno dei tre villaggi storici di Bali detti anche villaggi “Bali Aga”. Si trova nell’entroterra orientale dell’isola, lontano dalla costa. Qui si possono ammirare le antiche case balinesi, disposte in file ordinate.

La popolazione autoctona è ancora legata ai valori tradizionali della cultura locale e segue le regole di rigidi codici morali. I turisti arrivano a questo villaggio solo se visitano il vicino tempio di Besakin, altrimenti si tratta di un sito poco interessato dal normale flusso di turisti che affolla le coste balinesi.

Padangbai

Padangbai è una piccola città costiera nella zona orientale di Bali, vicino Candidasa. Più che altro si tratta di una zona di transito per coloro che vogliono prendere il traghetto che li porterà alla vicina isola di Lombok. Chi vuole prendersi del tempo per visitare Padangbai, può gustare degli ottimi piatti locali nel villaggio dei pescatori che circonda tutta la zona costiera di questa parte dell’isola.

Le acque di Padangbai offrono spettacolari fondali per gli appassionati di snorkeling ed immersioni subacquee. Questa cittadina potrebbe diventare una buona base di partenza per esplorare la parte orientale di Bali.

Palazzi sull’acqua Tirta Gangga e Taman Ujung

I palazzi sull’acqua di Tirta Gangga e Taman Ujung sono assolutamente da non perdere. Questi luoghi sono ancora protetti dal flusso di turisti che invece affolla le coste balinesi. Si tratta di palazzi maestosi di proprietà della famiglia reale di Karangasem. La loro costruzione risale alla metà degli anni ‘40. Tirta Gangga è caratterizzato da piscine, stagni e fontane che occupano più di un ettaro di superficie. Taman Ujung è un complesso acquatico altrettanto maestoso, circondato da grandi stagni e ponti che li collegano l’uno all’altro. Il Monte Agung e l’Oceano Indiano fanno da sfondo a questo palazzo dall’atmosfera esotica.

Jatiluwih

L’isola degli dèi è famosa per i paesaggi suggestivi delle risaie. Jatiluwih ne è la rappresentazione massima. Si tratta di un piccolo villaggio che sorge ai piedi del monte Batukaru. Tutta la regione di Tabanan è caratterizzata proprio da queste meravigliose distese di terrazze di riso verde, che coprono gli altopiani dell’isola creando un panorama incredibile. È possibile passeggiare tra i sentieri che attraversano le terrazze. Rispetto alle mete più affollate dai turisti, Jatiluwih, per la sua posizione, resta isolata e permette di goderne in assoluta tranquillità.

Lovina Beach

Lovina Beach si trova nella zona nord-occidentale di Bali. La fascia costiera che si estende nella parte occidentale rispetto alla città di Singaraja presenta fondali molto più bassi rispetto a quelli del resto dell’isola. Questo permette di godere del mare in maniera più tranquilla, con onde basse e sabbia nera. Di sera le barche dei pescatori partono da Lovina per andare ad osservare i delfini al largo. Nella parte più interna sorge il monastero buddista Brahmavihara-Arama con il suo piccolo tempio di Borobudur. A 3 km verso ovest da questo sito si trovano le piscine di acqua calda termale di Banjar Hot Springs, che vale davvero la pena visitare.

Parco nazionale West Bali

Il Parco nazionale West Bali è il posto preferito di coloro che amano il movimento e un po’ d’avventura. Per questo motivo non è particolarmente preso d’assalto dalle folle dei turisti sedantari. Si tratta di un’area protetta che include la penisola di Prapat Agung e le acque costiere circostanti.

Qui si possono attraversare foreste di mangrovie e distese di savana dove si rifugiano animali rari come lo storno di Bali, un uccello rarissimo che vive solo su questa isola. Al largo della costa nord-orientale della penisola, si possono ammirare le barriere coralline che circondano l’isola di Menjangan.

Cosa non turistiche da fare a Bali

Bali è un’isola incantevole dell’Indonesia. Chiamata “isola degli dèi” per la sua bellezza esotica e per i numerosi templi che vi si trovano. Le mete da visitare sono inserite in tour standard pensati per il turista medio, che ha solo voglia di rilassarsi e godere dei paesaggi che offre l’isola.

Esistono, però, anche viaggiatori curiosi, che vogliono entrare nelle tradizioni e nella cultura della popolazione locale, uscendo dai soliti percorsi proposti dalle agenzie turistiche.

Ecco allora un elenco di 8 attività inedite per andare alla scoperta della Bali non turistica!

Visitare un mercato locale all’alba

I mercati sono forse la parte più attrattiva di un luogo. Si possono vedere e acquistare prodotti locali, di qualunque specie. Proprio per questo i mercati sono presi d’assalto dai turisti, ma questo accade nel pieno della giornata.

Un’idea originale, invece, è quella di visitare i mercati di Bali al mattino presto, quando i venditori stanno preparando il loro banchetto con la merce da esporre. In questo momento della giornata si può avere un contatto diretto con la popolazione locale e scoprire prodotti o articoli del tutto particolari.

Partecipare alla pulizia della spiaggia

Una bella attività di partecipazione alla vita comune dell’isola è quella che riguarda la pulizia delle spiagge. Purtroppo, come tante altre località turistiche, anche Bali ha il problema di gestire i tanti rifiuti prodotti dall’enorme flusso di gente che soggiorna sull’isola. Per questo motivo, oltre ad avere un comportamento sostenibile, chi vuole vivere il vero spirito dell’isola, può partecipare alla pulizia delle spiagge. Si tratta di attività che vengono organizzate da diverse associazioni ambientaliste di Bali. I turni di pulizia sono organizzati su base settimanale e mensile. É possibile quindi unirsi ad una pulizia di gruppo per partecipare attivamente alla vita comunitaria dell’isola.

Festival degli aquiloni

Sicuramente tutti sanno che a luglio si tiene il Bali Kite Festival, una celebrazione annuale durante la quale i cieli dell’isola si tingono dei colori degli aquiloni. Ma non tutti sanno che la popolazione locale si dedica tutto l’anno alla realizzazione degli aquiloni, dalla loro progettazione alla decorazione. Da maggio ad agosto, il vento di Bali è un invito a far volare i propri aquiloni e i villaggi locali mettono in mostra le proprie creazioni, spesso spettacolari opere d’arte. Sarebbe molto bello, quindi, partecipare alla realizzazione di questi manufatti, contattando una comunità locale, in un qualunque periodo durante l’estate balinese se vi trovate sull’isola in vacanza.

Mangiare con le mani in un Warung

Spesso, nei resort o nelle località molto affollate dagli stranieri, i turisti non abbandonano le proprie abitudini anche alimentari. Sarebbe invece un’esperienza del tutto inedita quella di assaporare le pietanze locali e di farlo secondo le usanze balinesi. Allo scopo occorre cercare, allora, un piccolo ristorante a conduzione familiare oppure un “warung” locale per assaggiare i piatti del posto. Le pietanze tipiche di Bali sono il brodo con polpette e noodles (basko), il riso con jackfruit, cocco, spezie e sangue di maiale e il riso con pollo, verdure, uova e tempe (soia indonesiana). Per gustarti il tutto, puoi farlo usando solo le mani, senza posate, come fa la gente del luogo.

Escursione sul Monte Batur

Questa escursione può essere una valida alternativa a quella sul Monte Batur, meta preferita dei turisti. Il Monte Catur si affaccia sul lago Beratan, il secondo lago più grande dell’isola. È la quarta vetta vulcanica più alta di Bali e supera i 2000 metri di altezza. L’escursione non è molto facile. Dura 3 ore circa, con partenza dalle grotte di Gua Jepang, costruite dai prigionieri della Seconda Guerra Mondiale. Si suggerisce, comunque, di non intraprendere l’escursione durante la stagione delle piogge a causa della presenza di sanguisughe.

Creare un batik personalizzato

Il Batik è l’arte indonesiana di decorare i tessuti utilizzando un metodo particolare di disegno e tintura. Specialmente nei dintorni di Ubud si possono trovare laboratori che organizzano dei corsi durante i quali è possibile tingere il proprio tessuto in Batik e realizzare così un capo d’abbigliamento personalizzato.

Questo sì che potrebbe essere un souvenir del tutto speciale come ricordo del tuo viaggio a Bali.

Partecipare ad una cerimonia locale

Un modo del tutto inedito di vivere Bali può essere quello di non soggiornare in hotel, ma prenotare una stanza presso una locanda a conduzione familiare. Sarà così possibile scoprire quali sono le usanze e i costumi quotidiani della gente locale.

La famiglia ospitante può essere un mezzo per essere invitati alle cerimonie e alle celebrazioni del posto. Le comunità dei villaggi sono molto piccole e unite. Ogni giorno si tengono eventi e feste, durante le quali si può assaporare il gusto di antichi retaggi della cultura balinese.

Accudire cani e gatti

Un altro modo per partecipare alla vita vera della comunità balinese è quella di prendersi cura dei gatti e dei cani randagi. Questi animali sono molto diffusi per le strade dell’isola e la rabbia è ancora un problema serio da queste parti. Si trovano, quindi, diverse associazioni sull’isola che si occupano del fenomeno. Se sei un amante degli animali e vuoi renderti utile, puoi contattare una di queste organizzazioni e offrire un po’ del tuo tempo per accudire cani e gatti.


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